Le parole del presidente ucraino Zelensky in chiave accordo di pace con la Russia. La disponibilità a compromessi ad una condizione.
L’Ucraina è disponibile a fare compromessi per arrivare alla pace, ma nel frattempo chiede agli Stati Uniti di continuare a garantire il sostegno necessario alla difesa contro la Russia. È quanto afferma il presidente Volodymyr Zelensky in un’intervista a diversi media tra cui La Stampa, nella quale sottolinea soprattutto la necessità di sistemi e missili per la difesa antimissile.

Ucraina: Zelensky apre a compromessi per la pace
Il numero uno dell’Ucraina Zelensky ha aperto alla possibilità di trovare un accordo di pace con la Russia sottolineando come il suo Paese sia pronto a trovare dei compromessi che anche da parte di Mosca dovranno esserci. Fino a quel momento, però, il territorio ucraina dovrà essere difeso. “Abbiamo bisogno di missili”, ha dichiarato, spiegando che Kiev sta lavorando al “programma Freyja” e auspicando il sostegno americano all’iniziativa. Parallelamente, ha aggiunto, prosegue il confronto con i Paesi europei per arrivare a un accordo capace di produrre “risultati giusti e duraturi”. Fino a quel momento, però, l’Ucraina avrà bisogno dei “pacchetti americani per la difesa antimissile”.
Il presidente ucraino ha inoltre anticipato un possibile incontro con Donald Trump intorno al 20 settembre. Tra gli argomenti che intende affrontare con il presidente americano ci sarà proprio quello degli aiuti alla difesa. “Conto di incontrare Trump intorno al 20 di questo mese e voglio sollevare anche questo tema. Spero che avremo un risultato”, ha detto.
Zelensky ha parlato anche dell’ipotesi di un futuro vertice trilaterale tra Kiev, Mosca e Washington. “Ci stiamo muovendo verso un formato trilaterale”, ha spiegato, precisando però di non poter rivelare i dettagli. Secondo il presidente, Ucraina e Stati Uniti hanno concordato di lavorare prima internamente e soltanto in seguito comunicare pubblicamente gli sviluppi.
I colloqui con gli Usa: cosa filtra
Nell’intervista c’è spazio anche per i recenti colloqui. La visita a Kiev degli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner, secondo Zelensky, rappresenterebbe qualcosa di più di una dimostrazione di sostegno politico: “Dimostra che l’Ucraina è più forte sul campo e quindi anche al tavolo negoziale”.
Sul possibile accordo di pace, la posizione di Kiev resta chiara: “Noi siamo pronti al compromesso, ma devono fare passi avanti entrambe le parti. Non può essere sempre l’Ucraina a cedere: abbiamo già fatto molti compromessi”.